CARLO NICOLETTI - PARABITA (LE)
Il recupero del legno degli ulivi colpiti dal disseccamento incontra l’artigianato e l’additive manufacturing, generando sculture e oggetti di pregio.
Trasformare una perdita in materia di progetto
La Xylella ha modificato profondamente il paesaggio e l’economia di ampie aree del Salento. Alla perdita degli ulivi si è aggiunta la necessità di gestire grandi quantità di legname proveniente dagli espianti, nel rispetto delle prescrizioni fitosanitarie e della tracciabilità. Il progetto pilota di Carlo Nicoletti nasce dentro questa ferita e propone di guardare a una parte di quel legno non soltanto come residuo, ma come materia capace di custodire memoria e generare nuove forme.
Il valore culturale del legno recuperato
Il legno di un ulivo salentino non è una materia anonima. Porta i segni del tempo, del paesaggio e del lavoro agricolo. Recuperarlo per creare sculture e oggetti di pregio significa preservare una componente tangibile dell’identità locale. La circolarità, in questo caso, non coincide unicamente con il risparmio di materia: comprende il valore simbolico del riuso e la capacità dell’artigianato di elaborare una trasformazione collettiva.
Artigianato e additive manufacturing
L’elemento innovativo del progetto risiede nell’integrazione tra lavorazione manuale e tecniche avanzate di produzione additiva. Le geometrie artigianali possono essere completate, raccordate o reinterpretate attraverso componenti stampati in 3D. Questo dialogo permette di esplorare configurazioni difficili da ottenere con i soli metodi tradizionali e di costruire oggetti ibridi, nei quali l’unicità del legno recuperato incontra la precisione e la libertà formale della fabbricazione digitale.
Tracciabilità e uso responsabile della materia
Il recupero del legname proveniente da aree colpite richiede attenzione alle regole di gestione e movimentazione. La tracciabilità non è un semplice adempimento: garantisce che la valorizzazione avvenga senza compromettere la tutela fitosanitaria del territorio. Inserire questi materiali in processi creativi controllati significa dimostrare che sicurezza, responsabilità e innovazione possono procedere insieme.
Un nuovo racconto per il paesaggio salentino
Le opere nate dal progetto possono diventare ambasciatrici di una storia complessa. Raccontano la crisi degli ulivi, ma anche la capacità di reagire attraverso cultura, progetto e manifattura. Ogni scultura restituisce valore a una materia segnata e la sottrae a una destinazione indifferenziata, facendo emergere venature, imperfezioni e memoria. Il lavoro di Carlo Nicoletti mostra come l’economia circolare possa essere anche un processo di elaborazione culturale: non cancellare ciò che è accaduto, ma trasformarlo in un oggetto capace di parlare al futuro.
Scheda di riferimento: Sculture realizzate con scarti lignei e tecniche di additive manufacturing — https://www.salentocircolare.com/carlo-nicoletti-parabita-le/